Storia della razza - Terabithia Kennel

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Storia della razza

Come narra  Arthur Conan Doyle ne "Il Mastino dei Baskerville" con protagonista Sherlock  Holmes... "Era un cane, un cane enorme, nero come la pece, ma non un cane che  occhi mortali potessero mai aver veduto, Mai, neppure nei sogni allucinanti di  un cervello impazzito sarebbe stato possibile qualcosa di più spaventoso, di più  ossessionante, di più infernale di quella forma scura, di quella apparizione  selvaggia che ci comparve improvvisamente dinanzi, fuori dal muro di nebbia.."

Sarà banale o infantile, non so e non me lo spiego, ma tutte le volte che leggo  queste poche righe del romanzo di Sir Conan Doyle un brivido mi percorre tutto  il corpo e mi fa accendere sempre di più la passione per questa razza. Il  molosso dei molossi, un monumento di mastino, il Mastiff è per me non solo una  passione, un piacere, è una sfida e un continuo dedicare parte della mia vita ad  un animale maestoso che merita molto, molto di più di quanto fino ad oggi gli è  stato concesso.
Oggi questa razza in Italia sta vivendo un momento di crisi vera, pochi soggetti  iscritti all'Enci e pochissimi allevamenti con affisso riconosciuto Enci-Fci. Se  poi si unisce la scarsa o in alcuni casi inesistente collaborazione tra gli  allevatori ecco il perchè di tale scempio.
Ma in verità il Mastino inglese ha attraversato periodi anche più neri  soprattutto nella sua patria d'origine, l'Inghilterra.

Sull'origine del Mastiff vi sono varie ipotesi:
la prima che condivido più delle altre lo vedrebbe già presente in Inghilterra  almeno 600 anni prima del 55 a.c., anno in cui le truppe romane di Cesare  decisero di invadere quei territori. Infatti, secondo la storia, le legioni  romane si trovarono di fronte a dei cani molto grandi, dotati di forza  straordinaria, molto simili ai mastini assiro-babilonesi. Affascinati e allo  stesso tempo impressionati da questi animali, dopo la conquista del territorio  inglese, i Romani decisero di portare alcuni soggetti a Roma per utilizzarli in  combattimenti con bestie feroci.
La seconda  ipotesi afferma che il Mastiff sarebbe stato invece introdotto in Inghilterra  dai Celti già nel 2000 a.c. La terza e ultima presume che esso derivi dai  molossi greco romani, portati in Inghilterra dai Romani stessi nel 55 a.c. per  la conquista delle Isole Britanniche.

Parlando della sua diffusione, dopo la caduta dell'impero Romano, il Mastiff  veniva usato come cane da guardia nelle corti, addirittura negli anni che vanno  dal 995 al 1035, durante il regno di Re Knud il grande, in ogni villaggio doveva  essere presente almeno un mastino per salvaguardare e proteggere la vita di  uomini e animali da bestiame.
Dopo re Knud anche Enrico III di Inghilterra (1207-1272) lo usava per la caccia,  e a questo scopo gli esemplari venivano mutilati di tre dita del piede anteriore  al fine di impedire loro di aggredire la selvaggina. In realtà il nome Mastiff  fu definito solo dopo il 1300, prendendo il posto al nome di Mastin e prima  ancora di Ban Dog, cioè cane da catena. Da quegli anni in poi e comunque dal  1400/1500 circa si incominciò in modo importante a selezionare il Mastino  inglese, addirittura nel 1515 la famiglia Leigh fece costruire il castello di  Lymehall, oggi un vero e proprio museo, un'opera d'arte di sculture, disegni,  fotografie e quadri, tutto sul mastino inglese.

Da quegli anni e per circa mezzo secolo il Mastiff attraversò momenti di  splendore in quanto considerato ottimo cane da guardia e protettore della  famiglia. Purtroppo, e dico purtroppo, alcuni signori "poco nobili" pensarono di  usarlo per i combattimenti, orso o leone contro tre o più mastini.
Ovviamente, in quegli anni, si utilizzarono spesso incroci per migliorare una o  più caratteristiche. I bulldog vennero utilizzati per aumentare la potenza della  presa, i Bloodhound per l'olfatto, e per aumentare la taglia il San Bernardo.
Solo alla fine del 1800 il Mastiff cominciò ad essere allevato in purezza anche  se ogni tanto veniva immesso ancora sangue delle razze sopra menzionate al solo  scopo di interrompere la consanguineità.
Nel 1833 venne fondato l'Old English Mastiff Club, OEMC, il Club più antico in  Inghilterra e che da quel momento in poi tutelerà la razza. Intorno al 1870  iniziarono le prime importanti manifestazioni canine con numeri considerevoli di  soggetti iscritti, e da lì cominciarono a delinearsi dei nomi di notevole  importanza come Peter Piper, con una straordinaria tipicità della testa. Per me  bellissimo, tanto che oggi qualche Peter non stonerebbe su un ring.

Nei primi del 900 la maggior parte degli allevatori inglesi si trovò d'accordo  nel definire la lunghezza del muso, fino a quel tempo poco definita. Doveva  essere il 33% della lunghezza dell'intera testa.
Purtroppo, con la venuta della prima guerra Mondiale, il Mastiff ebbe un crollo  e fu necessario immettere sangue di bullmastiff, razza ottenuta dall'incrocio  tra il Mastiff e il Bulldog Inglese, e ancora di San Bernardo.
Negli anni 1930 e 1940 la razza tornò di nuovo in voga e a tale testimonianza  basta citare il Ch. Drake of Havengore, ottimo soggetto, con straordinaria  potenza e costruzione eccellente.
Durante la seconda guerra Mondiale, la situazione precipitò di nuovo e il  risultato fu devastante per questa razza. Infatti finita la guerra, in  Inghilterra rimase solo una cagna in grado di riprodursi, e grazie  all'intervento della Sig.ra Nora Dickin, allora segretaria del Kennel Club  Inglese, con fatica e impegno riuscì a portare un maschio e una femmina  dall'America, inviati precedentemente per salvaguardarli dall'estinzione. Questa  Donna, fantastica, straordinaria.... E' solo merito Suo se ancora oggi possiamo  godere di una splendida razza come il Mastino Inglese, un patrimonio per tutti  noi.
Sicuramente per me.....

Peter Piper
Allevamento amatoriale Mastiff "di Terabithia" di Paola Barlettani
Via Dante Alighieri, 10 - 57021 Venturina (LI)
Tel: 328/8828229 - paola.mastiff93@libero.it
Allevamento amatoriale Mastiff "di Terabithia" di Paola Barlettani
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Tel: 328/8828229 - paola.mastiff93@libero.it
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